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Ma
chi erano i coloni che combattevano con Rogers?
Erano uomini coraggiosi emigrati da tutta Europa per sfuggire
alla miseria, alla discriminazione religiosa e razziale, alla
tirannia dei loro governanti che a quel tempo erano spesso re
prepotenti e assolutisti.
Molti erano anche galeotti, perchè, almeno all'inizio,
le "colonie" come venivano chiamate le terre d'America,
venivano appunto utilizzate per relegarci i soggetti ritenuti
pericolosi perchè avversari politici o semplici briganti.
Meglio che se ne stessero lontani, quindi, e quale sistema migliore
per toglierli di mezzo che relegarli in una terra lontana e
inospitale?
Tra
di essi c'erano inglesi, ma anche francesi, tedeschi, irlandesi,
russi, polacchi, spagnoli, armeni, eccetera eccetera e tutti
insieme hanno costituito la materia prima che poi si è
fusa creando il tipico "uomo americano". Spesso partivano
da soli, ma c'erano anche intere famiglie o intere comunità,
come quella famosa dei mormoni che, proprio per sfuggire alle
persecuzioni religiose, avevano riempito le stive della nave
inglese Mayflowers trasferendosi nel nuovo mondo e diventando
il simbolo della colonnizzazione d'America.
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C'erano
anche italiani?
Certo,
perchè no?
Ricordiamo
che in quel periodo (1700 circa) in Italia non c'era uno stato
nazionale, ma lo Stato Pontificio, i Borboni, i Francesi, la
repubblica di Venezia, ecc. ecc. Un sacco di staterelli e potentati
sempre in guerra tra loro. Quindi ragioni per partire e cercare
una fortuna migliore ce n'erano eccome!
Forse qualche Pasquale o Giovanni si trovavano anche tra i Rangers
di Rogers e di certo hanno fatto la loro bella figura.
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