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| Nell'anno XIPAN del sesto QUIOTE i paztechi attaccarono in forze il nostro regno e i pilpechi, abili più nello studio che nelle armi, stavano per soccombere ... | |||||
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| ...quando apparve IXTILCOCHIL che, con il suo FALCO DI FUOCO li mise in fuga lanciando le piume sibilanti. | |||||
| Ixtilcochil rimase a lungo con noi e fu giusto e generoso; ci insegnò come curare le ferite e come ottenere il mais più alto e i raccolti più ricchi. Egli aveva grandi poteri... compreso quello di suscitare il fuoco nella mano come sai fare tu. Per questo i paztechi ti hanno riconosciuto! | |||||
| La verità mi balzò in mente di colpo: il fiammifero, ecco cosa aveva fatto di me un dio! |
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| Quando mi ero accampato ai piedi dell'idolo avevo acceso il fuoco con un fiammifero della mia scorta di emergenza e questo aveva sbalordito i primitivi paztechi che, evidentemente, mi avevano visto arrivare e mi stavano spiando. | |||||
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Quello che
per loro era un prodigio e il fatto che ero "venuto dal cielo"
grazie al paracadute, li avevano convinti che ero Ixtilcochil in
persona, venuto a combatterli di nuovo. Per forza ce l'avevano con me e mi avevano sbattuto in quella cella! |
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| Stavo
per spiegare a Pipotepec quell'increscioso equivoco, quando
dall'unica finestrella della nostra cella arrivò un crescente
clamore. - Cosa sta succedendo? - Chiesi, cercando di spiare all'esterno. - Sono i paztechi che si preparano al sacrificio - rispose, scuro in volto, Pipotepec - Prima del calar del sole tu e io saremo sacrificati al loro dio XIPE-TOTEC ... |
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