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| Incredibile!
Non potevo credere che sarebbe successa una cosa del genere: in pieno XX
secolo, sacrificato sull'altare di un dio maya in nome di una primitiva
superstizione. La situazione era terribilmente seria ed imbarazzante... soprattutto perchè il mio occasionale compagno di cella ostentava, invece, una sicurezza del tutto fuori luogo. |
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Ora che sei qui non ho nulla da temere - concluse infatti Pipotepec - Al momento giusto lancerai le PIETRE DELLA FOLGORE e noi due saremo di nuovo liberi. | ||||
| Era
inutile tentare di convincerlo che io non potevo fare assolutamente
alcuna magia per uscire di lì...eppure non potevo rassegnarmi e così
misi a pensare. I miei carcerieri mi avevano tolto la pistola, ma in tasca avevo delle pallottole. Mi misi a svuotarle versando la polvere in un fazzoletto facendone un fagottino. Proprio in quel momento si sentirono dei rumori, la porta della cella si aprì e dei feroci guerrieri ci spinsero fuori per condurci sul luogo del sacrificio... |
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